Parliamo con la creatrice di GraphicaNet per sapere come realizzarsi da grafici freelance.

Buona giornata a tutti, amici miei!

Oggi ho in mente di proporvi una bella e interessante intervista a una ragazza che si è creata un marchio e un'attività freelance molto buona e alla portata di chi vuole conoscere meglio i lavori che si possono svolgere in smart working, ovvero anche da casa.

Consuelo Baviera è una Graphic Art Designer ovvero una disegnatrice di arte grafica che ha studiato al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e che nel tempo si è adattata alle esigenze del web, facendo progressi nel suo campo in qualità di libera professionista in grado di sfruttare nuove idee e di farne tesoro.

Allo stato attuale, in qualità di grafica, collabora in modo fisso per la casa editrice Cordero Edizioni Srls e per gli autori self-publisher che la contattano in privato per lavori occasionali. Ma scopriamo meglio le sue attitudini e le sue passioni attraverso questa intervista!

Ciao Consuelo, come stai? Allora, io ti conoscevo già, in quanto mi avevi realizzato alcune cover per dei romanzi, ma parliamo a chi ancora non ti conosce o ti conosce poco. Come vuoi presentarti? Raccontaci in breve di te.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, innanzitutto ti ringrazio per avermi dato la possibilità di farmi conoscere attraverso questa breve intervista.

Raccontarti di me... beh, che dirti? Ho 35 anni, mi sono laureata nel 2013 al ABA di Catanzaro ˗ sezione grafica ˗, nello stesso anno ho iniziato a lavorare con la casa editrice David Matthaus di Giovanni Fabbiano, ho lavorato con loro per un anno circa, poi ho intrapreso la strada da freelance.

La prima copertina che ho fatto per loro è stata per la raccolta di poesie di Ilaria Militello “Pensieri”. Da un anno a questa parte ho iniziato a lavorare per la Cordero Edizioni Srls, con loro non sono vincolata e posso tranquillamente lavorare in autonomia con autori che non fanno parte della loro cerchia, quindi se qualcuno ha bisogno di una grafica... sono a disposizione.

Tu hai studiato all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Come ricordi quel periodo? Cosa hai appresso da quella scuola?

RISPOSTA:

È stato il periodo più bello e divertente della mia vita, lì ho scoperto cosa significa essere indipendenti. Mi sono fatta un sacco di amici, ho imparato materie che non conoscevo, come la xilografia o la litografia “stampa su pietra e legno”, ho approfondito le materie pratiche come pittura e scultura, il linguaggio HTML che serve per realizzare una pagina web, ho imparato a utilizzare i programmi di grafica digitale “Photoshop e Illustrator”, che ho approfondito successivamente studiando in autonomia e facendo molta pratica.

Come sono cambiati i tempi per i grafici e gli illustratori che hanno dovuto adeguarsi alle nuove tecnologie e all'avanzare del lavoro in smart working?

RISPOSTA:

Guarda, a essere sincera non ho trovato molti cambiamenti anche perché, a dirla tutta, la maggior parte dei grafici per non dire tutti lavorano in smart working.

Il lavoro del grafico si basa principalmente sulla comunicazione, infatti come avrai notato anche tu, attraverso le varie informazioni che il cliente espone si passa alla realizzazione dell’opera. Può essere un autore, una casa editrice, un'azienda o un privato.

La comunicazione e al primo posto. Certo, ci possono essere delle incomprensioni, come è successo con il mio ultimo lavoro, infatti è bastata una zoomata “amo Zoom” con l’autore e abbiamo risolto.

È bello quando si ha la possibilità di far vedere in REAL LIVE come svolgi il tuo lavoro, anche perché così dai la possibilità al committente di interagire nei passaggi che si susseguono per arrivare a terminare il lavoro.

Riguardo all’adeguarsi alle nuove tecnologie è un mix di emozioni, passi dalla rabbia alla felicità. Ti starai chiedendo il motivo per il quale il semplice Aggiornamento Software sia la parola che tutti i grafici temono. Quando esce un aggiornamento della Suite Adobe c’è da impazzire, così come le versioni: dal 2013 a oggi siamo passati dalla CS4 alla CC e cambiamenti ce ne sono stati un bel po’ a partire dall’interfaccia, al cuore del programma. Serve tempo per capirne il funzionamento, ma alla fine ti basta passarci qualche ora e il gioco è fatto. Malgrado ciò, a essere sincera, Photoshop è una continua sorpresa, infatti hanno inserito l’opzione per scontornare in meno di un secondo un soggetto. Fantastico!

Raccontaci come è iniziata la tua attività da freelance come grafica e come hai utilizzato le tue potenzialità in merito a ciò.

RISPOSTA:

La mia attività da freelance è iniziata per caso, inizialmente realizzavo materiale pubblicitario come manifesti, volantini o semplici foto manipolazioni, poi mi sono imbattuta casualmente in Elisabetta Baldan, che amo, che realizzava cover per autori self-publisher, e lì mi si è accesa una lampadina: perché non provarci anche io? Ed eccomi qui in piena attività con otto anni di esperienza in questo settore.

So che collabori con la Cordero Edizioni per la quale realizzi copertine davvero molto belle. Come è nata questa nuova avventura?

RISPOSTA:

Questa collaborazione è nata grazie a una ex autrice della David Matthaus, Eleonora Aldani. È stata lei a fare il mio nome al Dott. Cordero e da un anno circa ho iniziato a collaborare con loro come grafica e ufficio stampa per i rapporti con le blogger.


Gli autori self-publisher possono contattarti per chiedere una cover (copertina) per il loro lavoro autopubblicato, ma sicuramente possono farlo anche quelli che escono con case editrici e vogliono rivolgersi a una persona precisa.

Come vuoi invitarli a seguirti e a spulciare i tuoi lavori artistici, così che possano chiedere informazioni e metterti alla prova?

RISPOSTA:

Chiunque vuole contattarmi, può farlo attraverso i miei canali social.

Su Facebook mi trovano come Graphica Net, ho un mio sito internet che attualmente è in manutenzione graphicanet.altervista.org, ho un portfolio online https://ilregnomagicodiarwentg3gk.wixsite.com/graphicanet-2, su Instagram https://www.instagram.com/graphicanet oppure per email su consuelocoverartist@libero.it .

Qual è il consiglio che dai ai ragazzi che vogliono intraprendere il tuo stesso percorso, ovvero diventare Graphic Art Designer e lavorare da freelance, a casa, in smart working o da remoto?

RISPOSTA:

Innanzitutto per intraprendere questa professione bisogna studiare e anche molto, avere passione e fantasia, sapersi rapportare con gli altri e, cosa più importante, avere tanta pazienza. Se non si ha pazienza, non si può intraprendere questo lavoro, perché per ottenere un risultato più che soddisfacente, bisogna passare ore davanti allo schermo. Inoltre, se non si ha una base sarà più difficile rapportarsi con i vari programmi di grafica.

Quanto conta aver studiato prima Belle Arti in rapporto all'attività di grafica che svolgi ora? Immagino che siano due tipi di studio differenti per lavori differenti o mi sbaglio?

RISPOSTA:

Sì e No. In realtà, studiando Belle Arti, hai un primo approccio con la creatività, infatti ogni artista che si rispetti ha intrapreso questi studi all’inizio. Ti insegnano come tenere in mano una matita, le cromie dei colori, le tecniche e tanto altro. La grafica, invece, è la svolta all’arte classica. Se prima utilizzavi una matita, un foglio e dei colori, adesso con le nuove tecnologie hai tutto a portata di click, a partire dalla tela o foglio di disegno, a finire con i vari strumenti che il programma ti propone. Ovviamente ci sono i pro e i contro: bisogna tenere conto della qualità delle immagini da elaborare, del sistema o della piattaforma di stampa, della grammatura del foglio, se una cosa va stampata su carta lucida o opaca, se lavorare in MINOR o in RGB, e tante altre informazioni che si susseguono in base alla commissione che ti viene proposta.

Per farla breve: sì, conta parecchio aver studiato la scuola d’arte, perché ti insegna le basi che ogni artista deve avere, classico o digitale che sia.

È stato difficile intraprendere il percorso di freelance? Lo consiglieresti a chi può intraprendere questa strada come lavoro alternativo?

RISPOSTA:

Sinceramente, sì è stato difficile e lo è tutt’ora. Se non hai la possibilità di farti conoscere, non hai una grande affluenza di clienti, e qui entra in gioco la competitività da una parte e l’esperienza dall’altra.

La competitività, in primis, perché al giorno d’oggi i grafici escono come i funghi, vendono lavori di bassa qualità a prezzi stracciati e fanno concorrenza a persone qualificate. Qui dovrebbe entrare in gioco l’esperienza, ma alcune persone non guardano la qualità, ma le loro tasche. Quindi per rispondere alla tua domanda: sì, è difficile sotto questo punto di vista.

Se consiglierei di intraprendere la strada in campo grafico? No, perché ne siamo già troppi! Scherzi a parte, da una parte lo consiglio, dall’altra in tutta sincerità, se non si hanno le basi, è meglio evitare perché si rischierebbe di essere attaccati per sbagli innocui come, per esempio, l’utilizzo di un'immagine coperta da copyright. D’altronde, si sa, certe persone sono sempre in agguato: sbagliare è umano. È questo ciò che non capiscono, ci sono passata anche io e parlo per esperienza.

Secondo te, il lavoro di grafico può essere anche unico ovvero permettere di mantenersi, in mancanza di altro, se ben avviato?

RISPOSTA:

Sì, assolutamente sì, la grafica ti apre mille porte: editoriali o pubblicitarie che siano ma, lo hai detto anche tu, deve essere ben avviato, altrimenti ti ritrovi spese su spese e non ne esci più.

Pensa che i programmi sono sempre in fase di aggiornamento, ne esce uno al giorno, ma anche le macchine utilizzate sono parte integrante di questo lavoro. Se non hai una macchina funzionante non riesci a lavorare e, non riuscendo a lavorare, non hai entrate.

Ancora una domanda: che tipo di richieste di solito ti fanno gli autori per le copertine dei loro libri?

RISPOSTA:

Dipende. Alcuni vogliono lavori elaborati che ti impiegano settimane per la realizzazione come, per esempio, le illustrazioni, altri invece vanno sul semplice, ma io personalmente faccio sempre di testa mia e, alla fine, quando consegno il lavoro, stravolgendo l’idea iniziale, rimangono a bocca aperta e mi riempiono di complimenti.

 

Ricordiamo a tutti che anche altri artisti e liberi professionisti possono commissionare un lavoro di grafica a Consuelo, la quale realizza anche loghi e progetti per siti web e immagini pubblicitarie indicate a chi ha un'attività commerciale.

Questi sono i suoi indirizzi per contattarla:

Sito: http://graphicanet.altervista.org/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/graphicanet86

E-mail: consuelocoverartist@libero.com


Grazie, Consuelo per aver accettato questa intervista!

RISPOSTA:

Grazie a te per avermi ospitato nel tuo blog!



Tiziana.

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