“Non voglio che te” è un romanzo che ho faticato a far conoscere, ma che ho scritto tutto d'un fiato perché sentivo preponderante la voglia di raccontare un dramma, ma anche una rinascita attraverso il perdono, e il valore che questo sentimento acquisisce a seguito di eventi scombussolanti per qualunque essere umano.
Volevo creare una storia che parlasse dei valori di una volta, delle famiglie di una volta, ma anche di amori e di amicizie, di grandi scelte e di destini incrociati.
La difficile storia di Sara e Lorenzo.
Non è stato semplice far comprendere la storia di Sara e di Lorenzo, anche perché sono protagonisti inusuali, protagonisti che devono combattere pregiudizi, anche quello delle lettrici che leggeranno l'opera, e rancori che durano nel tempo e che cambiano la vita alle persone.
Chi è Lorenzo?
Siamo nella Toscana del 1959.
Lorenzo è un ragazzo di buona famiglia, ma non si comporta bene. È attratto da Giuditta, la figlia maggiore del fornaio del paese, la quale però non apprezza le sue attenzioni e non lo degna di uno sguardo, ma soprattutto non lo considera minimamente come possibile partito.
Lei non ha voglia di maritarsi. Lei vuole lavorare nel panificio di famiglia e vivere serenamente la sua vita.
Tuttavia, quando Lorenzo si sente respinto compie un atto condannabile e vergognoso nei riguardi di una donna e questo segnerà per sempre le vite di tutti i protagonisti della storia. Al punto che il giovane deciderà di lasciare Siena, fulcro delle vicende, per seguire gli affari di famiglia a Firenze.
Lorenzo, in pratica, trova una via di fuga dalle sue colpe. E tutto finisce col tacere intorno a ciò che ha fatto a Giuditta. Tace per la società. Tace per la gente. Perché la vergogna comanda e gestisce le loro esistenze e il costume del tempo.
Il dramma di Giuditta.
L'idea che Giuditta sia stata abusata costringe tutta la famiglia Morelli a tacere, così anche Sara, sorella minore della ragazza, cresce nel timore degli uomini e soprattutto nel silenzio imposto dalla loro madre, rimasta vedova.
L'unico che sembra indifferente a tutto ciò sembra Mario, unico fratello delle due, il quale non ha voglia di metter voce in questa brutta faccenda.
Cosa succede a questo punto?
Il ritorno di Lorenzo in città, anni dopo, riporterà alla luce il ricordo di ciò che ha fatto e la consapevolezza che non ne abbia mai pagato la colpa. Dopotutto, il suo era un peccato che andava punito ma che, invece, è passato quasi inosservato. Anche se non per la famiglia Morelli.
Quando Lorenzo decide di chiedere perdono, però, le cose risultano ormai irrimediabilmente cambiate. Il suo passato, agli occhi di chi ne ha fatto parte, soprattutto della sua vittima, è ormai macchiato e nulla può portare indietro gli eventi.
Lorenzo cerca di farsi ascoltare da una Giuditta del tutto cambiata, segnata, marchiata a fuoco, dalla bruttissima azione compiuta a suo danno, ma non c'è alcuna possibilità di dialogo tra i due. Non può esistere perdono, in certi casi, neanche a distanza di tempo, neanche dopo essersi messi a implorare.
C'è un'imprevista circostanza che cambia ogni cosa.
Sara è diventata una giovane ragazza avvenente che salta subito agli occhi di Lorenzo, il quale in un primo momento la avvicina con il solo scopo di recuperare un dialogo con Giuditta.
Quando si accorge, però, che questi tentativi lo portano a guardare Sara in un altro modo, scopre che sta nascendo un sentimento vero, ma nei confronti di Sara.
Ecco che tutto diventa terribilmente difficile, complesso, perché la famiglia di Sara non potrà mai dimenticare il passato e non vede l'ora di far pagare, in qualche modo, a Lorenzo ciò che ha fatto. E se i sentimenti che Lorenzo e Sara cominciano a nutrire l'uno verso l'altra diventano una cosa seria poco conta, anzi diventa un problema serio. Un problema da far morire sul nascere.
Una dura, durissima lotta farà di questo triangolo e di ciò che racchiude il loro passato il fulcro dell'intero romanzo.
Una storia che non fa per tutti, perché non fa sconti nel raccontare le fragilità e gli ardori degli esseri umani.
Una storia che spero vi piaccia anche nella crudele e difficile comprensione del complesso messaggio che porta con sé. Un messaggio che evoca il dolore e serve su un piatto d'argento, allo stesso tempo, la possibilità del perdono e tutto ciò che esso comporta e rappresenta per chi si trova da una parte a concederlo e per chi si trova dall'altra a riceverlo.
A questo punto è arduo scegliere se sia più difficile perdonare o essere perdonati.
La nuova edizione in arrivo a Marzo su Amazon.
“Non voglio che te” torna online in una nuova edizione il 12 marzo e sarà disponibile in eBook – anche con il Kindle Unlimited – e in cartaceo, sia con copertina flessibile, nuova, e sia con copertina rigida, che invece conserva la prima originalissima edizione, sulla piattaforma di Amazon.
Tiziana Iaccarino
Author & Blogger





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