“La locanda del bianco Natale” è una storia che definirei cozy come oggi vengono interpretate quelle trame accoglienti, calde, dolci, che esprimono sentimenti e trasmettono belle sensazioni.
Una storia che si chiude in breve tempo, nei giorni delle festività natalizie, all'interno di una locanda nel Vermont, nella quale sono soliti festeggiare famiglie, coppie, persone sole, per rifugiarsi in un posto che consola le loro anime irrequiete o semplicemente le fa ritemprare a seguito di una vita caotica.
Un mondo che racchiude un'atmosfera magica, fatta di attese, di tavolate, di cibo, di carezze, vere e metaforiche, ottime per le lettrici, di abbracci, di sguardi, di una dolcezza fuori dall'ordinario dove ogni personaggio racconta il suo personale dramma, i suoi desideri, i suoi sogni, la sua esistenza che passa e sfugge, in alcuni casi, in modo diverso.
Abbiamo tutti delle false certezze, un po' come i personaggi di questa storia che è davvero magica e vi porterà in un luogo che sa di cannella e profumi di casa, di un tepore che vi condurrà per mano ai vostri ricordi personali e vi farà empatizzare con le persone che vi accolgono in questa storia.
Una storia che mi ha piacevolmente sorpreso, che mi ha lasciato un conforto, che mi ha dato un po' di sana compagnia e tanta speranza.
Nessuno è veramente solo. Nessuno è veramente perso.
Scoprite questa storia magica!
LA MIA VALUTAZIONE








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