“La casa in riva al lago” è un romanzo che avevo nel kindle da un bel po' di tempo. In questo periodo sto smaltendo delle letture e sto scoprendo delle grandi risorse tra quelle che ho conservato.
Questa storia è incredibilmente appassionante, oltre che interessante soprattutto perché scritta con una maestria rara.
UNA TRAMA INTRIGANTE
La trama si svolge tra la Germania e l'America con una protagonista, Anna, che scoprirà incredibili vicende riguardanti la sua famiglia di origine.
Il nonno Max, infatti, le chiederà di recuperare un cimelio importante nella casa della sua gioventù in una Germania che si preparava alla politica rivoluzionaria e, allora ancora non si immaginava, distruttiva di Hitler. Un cimelio nascosto in una grande tenuta che, tra l'altro, non gli appartiene più.
Anna si mette alla estenuante ricerca dell'oggetto, che tra l'altro le verrà rivelato solo in seguito, con l'aiuto di un avvocato. Quest'ultimo, tra l'altro, rappresenta il nuovo proprietario della casa. Una persona che Anna non avrebbe mai immaginato di conoscere e si ritroverà a scoprire anche il villaggio in cui abitava la sua famiglia di origine.
C'è qualcosa che, però, sfugge all'attenzione della nostra protagonista. Qualcosa che non la convince. Qualcosa di strano, quasi di nascosto.
Cosa nasconde quel luogo? Quali eventi si sono succeduti e, soprattutto, cosa c'è ancora da recuperare in quel luogo per dare pace a suo nonno e a se stessa per porre fine al suo arduo compito?
Anna dovrà scoprire cosa avrà celato quella famiglia e soprattutto cosa sarà accaduto tra le mura decadenti e ormai abbandonate di un palazzo che sembra cadere in rovina ma, allo stesso tempo, raccontare tanto della sua storia genealogica.
Lo potrete scoprire solo leggendo l'opera, anche perché a me non piace spoilerare, pertanto vi invito a leggerlo perché è un romanzo che mi ha veramente catturato e che mi ha incollato alle sue pagine fino alla fine.
UNA STORIA ISPIRATA A LUOGHI REALI
Ho scoperto, alla fine del romanzo, da ciò che racconta l'autrice, Ella Carey, che la storia le è stata ispirata da una fotografia vista a casa di un'amica, nella quale c'era una tenuta molto affascinante, anche se abbandonata, appartenuta proprio alla famiglia della sua amica. E poi tutto è nato un pezzo alla volta, costruendo fantasiosamente una trama che si intreccia con dovizia e si districa tra passato e presente. Un passato pesante come quello della Germania di Hitler, ante guerra nel 1936, e quello del 2010, raccontato come “presente”.
Una storia, secondo me, di un fascino e di una documentazione storica che ci fa ammirare la grande intraprendenza di questa autrice e la sua incredibile fantasia nel voler creare una trama di indubbio valore.
LA MIA VALUTAZIONE






Commenti
Posta un commento