“Sake” è il quarto e ultimo volume della serie “4four” della scrittrice Tiziana Lia, che ci ha accompagnato in questo viaggio avventuroso con quattro affascinanti uomini.
DAVID.
Il protagonista di questo volume è David Carlisle, fratello di Nathan, a capo dell'azienda di famiglia. Un uomo giovane e affascinante, ma anche molto responsabile e responsabilizzato in tutti quelli che sono i suoi doveri verso i genitori, in particolar modo il padre, Steven Carlisle, che lo ha indirizzato sulla strada esclusiva e sacrificale del business ad alti livelli.
David ha sempre dovuto rinunciare alla parte privata della sua vita, a innamorarsi sul serio – anche se, a un certo punto, le lettrici comprenderanno che, invece, ha sempre e solo amato una donna – e a crearsi una famiglia.
Lei, la donna del suo destino, è Sara Silvestri, sorella di uno dei migliori amici di lui, ma anche madre della piccola Jade. Un caso? Un errore? Una svista? Un destino?
Fatto sta che la ragazza, con la quale David ha vissuto gli anni più belli della sua adolescenza, insieme agli amici, è rimasta nel ricordo di entrambi.
Un ricordo sempre vivo e vivido che tornerà spesso a tormentarli dal passato.
Un ricordo che diventerà prepotente e intraprendente e si infilerà nelle trame del loro presente per diventare la luce che li porterà a vivere una nuova vita.
FASCINO E MAGNETISMO.
David mi ha conquistato con il suo fascino e il suo magnetismo.
Lui è un uomo d'affari che non deve chiedere mai, forte come ogni uomo al potere dovrebbe essere, determinato, sicuro di sé, sempre sul pezzo, pronto ad affrontare ciò che il suo lavoro gli riserva senza alcun tentennamento, senza nessun timore, pronto a mostrarsi con avidità e prontezza, nel suo ruolo e nel suo serioso completo giacca e cravatta.
Il potere e la sicurezza che traspare da ogni sguardo, da ogni parola, da ogni gesto, da ogni pensiero, rende David un vero uomo dei desideri, un uomo completo, quasi un obiettivo irraggiungibile per qualunque donna.
Un fascino, quello di David, che riconquista Sara, quando si trova a lavorare per lui, nel sostituire per un periodo la sua assistente, un momento che diventa il preludio di un sorprendente idillio.
SARA.
Sara non è la solita protagonista bella, perfetta, sexy, intraprendente e sessualmente disinibita e disponibile al primo che gli capita.
Sara è una mamma. Ha avuto una bambina che si chiama Jade. Si porta sulle spalle una storia difficile. Una scelta importante. Una realtà che accomuna spesso delle giovani donne, le quali si trovano a sacrificare la loro femminilità e la loro indipendenza personale in nome della genitorialità, se poi è casuale o programmata, poco importa.
DESIDERIO E RAGIONE.
Tra i due protagonisti si evince da subito un forte desiderio, non solo nei ricordi che li lega, ricordi di un passato mai sepolto da nessuno dei due, ma anche nella voglia di riprendere il discorso lì dove era stato lasciato in passato.
Un discorso lungo anni. Lungo lettere. Lungo parole. Lungo pensieri. Lungo tante speranze sopite.
Speranze che, quando David e Sara si ritrovano l'uno di fronte all'altra, emergono alla luce del sole, più accese che mai, più luminose e determinanti per la loro storia.
UNA STORIA D'ISTINTO E DI PASSIONE.
Questa storia mi ha rapita perché vi ho trovato molto sentimento, molto trasporto emotivo, molta suspence e molta anima.
I due protagonisti si bramano, si cercano, si attendono, si guardano, si annusano, si ritrovano, si allontanano, si riavvicinano, si sentono sulla pelle e nel cuore, prima che il corpo esprima da sé ogni brivido e ogni emozione che l'uno concede all'altra, e viceversa. Il loro diventa un gioco delle parti, tenuto quasi a freno, segreto ma non troppo, rivelato a poco a poco, sussurrato, sfiorato, taciuto e poi divorato a morsi, strappato con i denti, lambito, confinato, travolto e travolgente, seppure il timore di affrontare se stessi, come il mondo che li circonda, e i sentimenti repressi verso l'altro per troppo tempo diventi una gara a ostacoli. Una gara da vincere a ogni costo quando si accorgono che il gioco vale finalmente la candela. Un gioco che si trasforma in legame indissolubile.
UNA SCRITTURA IMPECCABILE.
La scrittura dell'autrice in questo volume, come negli altri, si è superata. L'ho trovata assolutamente impeccabile dall'inizio alla fine nel suo stile raffinato, a volte ricercato, gentile, coinvolgente e di grande spessore emotivo.
Ho divorato queste pagine fino alla fine e desideravo leggerne ancora!
LA MIA VALUTAZIONE.









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