Il ritorno dell'usato arriva al momento giusto?

In questo articolo vi parlerò di un trend che sembra prendere di nuovo piede in una società che arranca dal punto di vista economico e lavorativo, come la nostra.

Di cosa parlo?

Dell'acquisto dell'usato, ovvero di tutto ciò che non è nuovo.

Comprare l'usato, che sia un libro, un oggetto, un mobile o un vestito, non è più out , magari considerato alla stregua di chi non può permettersi un oggetto nuovo, di chi non può spendere e spandere, di chi da snob non sposterebbe neanche la propria attenzione su una vetrina del genere. Ebbene, cari amici, i tempi cambiano, si evolvono, come le società, le epoche, le abitudini, i costumi, le necessità, le nuove occasioni di shopping per qualunque ceto sociale. 

Chi vi ha detto poi che tutto ciò che è nuovo sia veramente in?

Ogni cosa, un giorno, farà il suo tempo, dopotutto! Ogni oggetto, ogni indumento, ogni ricordo diventerà obsoleto, un pezzo da museo, un relitto, una cosa da custodire come tale, se ben tenuta, o da rivendere se non è da buttar via. 

E noi siamo nell'era che chiede il ritorno del vintage, ovvero di quelle cose che hanno fatto la storia degli usi di un determinato periodo, negli anni addietro, rimanendo indimenticabili.

Sono sincera, sono un po' più restia ad acquistare vestiti o indumenti in genere usati per una questione di gusti, personalità, igiene (per quanto i tessuti si possano lavare a meraviglia), accessori, tipo le borsette, o oggetti da indossare.

La questione cambia completamente, invece, se parliamo di oggetti per la casa come soprammobili o arredamento.

I LIBRI USATI SONO DA CONSIDERARE.

Questo blog, però, parla di libri, pertanto devo attenermi a ciò di cui preferisco parlare.


Il libro che vedete nella foto (acquistato su Libraccio) l'avevo adocchiato online tanto tempo fa, ma costava un bel po' e, poiché io non sono solita spendere tanto per qualunque tipo di cosa, tranne che in rare occasioni, ho cominciato a guardarmi intorno, a rendermi conto che gli oggetti appartenuti ad altri, se ben tenuti, possano essere una risorsa.

È un po' che ho pensato di fare di necessità virtù, quindi, ovvero di considerare l'acquisto dell'usato dei libri in quanto reputo che possano regalarmi la possibilità di leggere storie a cui, diversamente, malgrado l'esistenza dell'edizione economica in certi casi, dovrei rinunciare.

Certo, potrei considerare l'edizione digitale di un libro, ma non sempre è disponibile, soprattutto per quel che concerne i vecchi libri, perché non sempre le case editrici decidono di realizzarla.

Ci sono molte piattaforme di vendita online che propongono oggetti e/o libri usati, bisogna soltanto rimboccarsi le maniche, sedersi pazientemente e smanettare al computer per trovare ciò che avete a lungo cercato.

Anche questo è un modo di apprezzare ciò che ci lascia il tempo, senza denigrarne l'uso, anzi... rivedendo le nostre abitudini e approffittando delle occasioni offerte dallo shopping in generale. 

E a voi, piace acquistare libri usati?



Tiziana Iaccarino

Author & Blogger






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